Come ridurre i sintomi fisici da ansia e stress: 3 strategie molto potenti

ridurre sintomi fisici ansia e stress

Essere vittima dei sintomi fisici dell’ansia e dello stress, non è una cosa normale.

Certo, tutti almeno una volta nella vita siamo andati incontro ai classici sintomi temporanei dell’ansia: fiato corto, tachicardia, nervosismo…

E fin qui nulla di troppo strano.

Ma il 90% della popolazione, purtroppo, va ben oltre questi sintomi, andando incontro anche ai cosiddetti sintomi fisici dell’ansia.

Hai presente quella sensazione di stanchezza perenne, difficoltà a digerire, disturbi del sonno e magari anche qualche acciacco qua e la?

Bene, questo non rientra più nella normalità.

Sebbene molti lo pensino, per via dei sintomi fisici molto comuni, ti assicuro che questo è quanto di più deleterio possa esserci per il nostro corpo, e per la nostra salute.

Ecco perché all’interno di questo articolo, ti voglio mostrare 3 strategie scientificamente basate per ridurre i sintomi fisici da ansia e stress.

Ti avverto: questa sarà la guida alla riduzione dei sintomi fisici dell’ansia e dello stress più utile e pratica che tu possa trovare in giro per il web.

Alla fine di questa lettura avrai finalmente un metodo semplice, pratico e intuitivo per imparare a gestire, e liberarti definitivamente, dei sintomi fisici da ansia e stress.

Perciò trova un posto comodo, e goditi questo articolo sino alla fine.

Se invece preferisci guardare la versione video, ecco a te:

Bene, ci sei? Cominciamo!

Prima di tutto però lascia che mi presenti… Del resto, chi sono io per parlarti di come ridurre i sintomi fisici da ansia e stress?

Ecco…

Roberto Bombagi

Ciao, sono Roberto Bombagi, Fisioterapista e fondatore di fisiomagazine.com (esattamente il sito che stai navigando)!

Da diversi anni mi occupo di divulgare salute e benessere generale attraverso questo blog, il mio podcast e i miei vari social.

Grazie alla mia presenza online, ogni giorno, ho la fortuna e la possibilità di conoscere decine e decine di casi diversi, pazienti che mi raccontano le loro storie, e di come grazie ai miei percorsi, hanno risolto gran parte dei loro problemi.

E lascia che te lo dica, gran parte di questi casi ha proprio a che fare con i sintomi fisici da ansia e stress.

Ma torniamo a noi…

Sintomi fisici da ansia e stress, quali sono e come riconoscerli

sintomi fisici da ansia e stress
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Se sei una persona che soffre frequentemente di eccessivi stati d’ansia, o stress, potresti aver sperimentato alcuni di questi sintomi, che ti sto per elencare.

  • fiato corto e respiro veloce
  • tachicardia
  • nervosismo
  • sensazioni di vertigini e sbandamento

Tuttavia, gli eccessivi stati di tensione del nostro sistema nervoso, specialmente quando diventano cronici, non si limitano ad essere “nella nostra testa”.

Ma tendono invece a riflettersi sul nostro corpo, secondo un processo chiamato somatizzazione.

Ecco, proprio in questo modo hanno origine i sintomi fisici dell’ansia; questi sono sintomi ben chiari ed oggettivabili, e che spesso non trovano riscontro in alcun test medico. 

In altre parole, oltre ai classici sintomi “neurologici”, che ti ho appena descritto… il nostro cervello può riflettere il suo stato di eccessiva tensione, mandando dei segnali al nostro corpo.

Ecco quali sono i principali sintomi fisici dell’ansia e dello stress:

  • sensazione di stanchezza e spossatezza
  • dolori articolari e muscolari diffusi
  • rigidità e tensioni muscolari, specialmente al mattino
  • sensazione di pesantezza degli arti (braccia e gambe)
  • crampi e fascicolazioni dei muscoli
  • difficoltà a prendere sonno, e dormire
  • difficoltà a digerire e disturbi intestinali
  • mal di testa
  • disturbi muscoloscheletrici (mal di schiena, cervicale…)
  • respiro corto, veloce e affannoso (pressione al petto)
  • frequenza cardiaca elevata

Insomma, come vedi, quando la nostra cabina di regia (cervello) si sente minacciata, ce lo fa capire attraverso vari sintomi, che possono essere spesso un bel casino.

Questi possono portarti a sentirti spesso preoccupato, nervoso o spaventato dagli eventi ordinari. 

Talvolta, infatti, questi sintomi possono essere sconvolgenti e difficili da gestire. Possono arrivare anche a rendere la vita quotidiana una vera e propria sfida.

Quali sono le cause dei sintomi fisici da ansia e stress

I sintomi fisici da ansia e stress che abbiamo appena visto, spesso sono talmente ben definiti che a volte si è portati a pensare che si tratti di problemi fisici veri e propri.

E quello che molto spesso capita alle persone che ne soffrono, è che quando vanno a controllo, gli viene detto che i problemi sono “nella loro testa”.

Ora, lascia che te lo dica… non permettere mai a nessuno di sminuire in questo modo un qualsiasi tuo stato fisico o emotivo.

Probabilmente sei semplicemente davanti ad una persona troppo ottusa, e poco professionale in materia, per poter comprendere, capire, e risolvere il tuo problema.

Infatti, anche se non è presente nessuna lesione a muscoli e articolazioni, nessun problema neurologico, o nessun altro “marker patologico”, non significa che questi sintomi non siano reali.

Tutt’altro; i sintomi fisici da ansia e stress hanno delle cause ben specifiche e dimostrabili:

  • eccessivi stati di tensione emotiva
  • sovraffaticamento del sistema nervoso
  • eccessiva sollecitazione del nervo vago
  • livelli di infiammazione generale troppo elevati

Come vedi, si tratta di qualcosa che nasce a livello “sistemico” ma che poi tende nel tempo a manifestarsi anche livello fisico.

Tutte queste cause, poi, possono essere ridotte ad un’unica vera causa principale.

Vediamola più nello specifico.

Ecco come e perché l’ansia provoca sintomi fisici

Come ho già accennato ciò che provoca i sintomi fisici sono gli stati di eccessiva ansia e stress cronici.

Infatti seppur possa sembrare controintuitivo, questi stati emotivi sono indispensabili per l’uomo.

Ma lo sono quando questi si presentano in acuto, non quando diventano cronici.

Per intenderci, facendo un paragone con l’uomo cacciatore del passato, lo stress e l’ansia servivano per metterlo in allerta davanti alla vista di una preda.

Ma una volta cessato il pericolo, anche questi stati tensivi scomparivano.

Oggigiorno invece, siamo continuamente bombardati da stimoli stressanti che ci provocano ansia, che le nostre risposte tensive ed emozionali sono sempre attive.

In altre parole, i continui stimoli stressanti della vita moderna, fanno si che il nostro cervello si senta continuamente minacciato.

Ma il problema dove sta?

È che oggi non dobbiamo più cacciare una preda. Ma magari dobbiamo “solo” pagare le bollette entro fine mese, risolvere il litigio con il partner, o portare a termine un lavoro prima della scadenza.

Devi sapere, infatti, che il nostro corpo non fa distinzione tra la fonte che genera lo stress.

Che sia una preda, o una bolletta da pagare, lui risponde e agisce sempre allo stesso modo: attivando la risposta da stress.

E capisci, che se questa risposta non cessa mai, perché gli stimoli sono sempre presenti, beh… può diventare un gran bel casino.

Ed ecco che si iniziano a sperimentare i classici sintomi fisici da ansia e stress.

Ma qual è la vera scintilla che fa scattare questo incendio così grande?

La causa principale: l’infiammazione

Per dirla tutta, dovremo vedere tutte queste cause di cui abbiamo parlato fin ora, come un imbuto.

Infatti, se gli eccessivi stati tensivi cronici possono essere la scintilla, l’infiammazione generale è l’incendio che ne consegue, generando tutta la cascata di sintomi fisici.

cause sintomi fisici ansia e stress

Vedi, quello che succede è che quando accumuliamo troppi stimoli stressanti, senza essere in grado di gestirli in maniera efficace, tendiamo a sovraffaticare il nostro sistema nervoso.

Ecco allora, che se la nostra cabina di regia va in tilt, il nostro nervo vago (responsabile degli stati di relax) prova in ogni modo a spegnere questo incendio, ma senza successo.

E quando l’incendio diventa incontrollabile, siamo di fronte ad uno stato di infiammazione generale del nostro corpo.

Il che significa aver preparato terreno fertile per qualsiasi tipo di sintomo fisico dell’ansia e dello stress.

Come vedi, a partire dal nostro sistema nervoso, se non siamo in grado di gestire e ridurre gli stati tensivi, possiamo sperimentare anche altri sintomi fisici dell’ansia.

Ti dirò di più: a volte questa è una vera e propria ruota del criceto, che si auto alimenta.

Cosa intendo?

Seguimi con attenzione.

Quando sono i sintomi fisici a causare ansia e stress (la ruota del criceto)

Ridurre i sintomi fisici dell'ansia: non entrare nella ruota del criceto

Fin ora abbiamo visto come gli stati di eccessiva tensione nervosa ed emotiva, come l’ansia e lo stress, possano causare vari sintomi fisici.

Ma come ho ripetuto più volte all’interno dei miei articoli, le strade che collegano il corpo umano, sono sempre in due sensi.

Se è vero che l’ansia e lo stress possono arrivare a causare dei sintomi fisici, se mal gestiti, è altrettanto vero il contrario.

Infatti talvolta capita che siano problemi di tipo fisico a causare ansia e stress, alimentando il circolo vizioso.

Insomma, possiamo essere davanti a due scenari:

  • un primo gruppo di persone che sono fortemente stressate e in ansia, e che iniziano a sperimentare i sintomi fisici, per cui vanno ancora più in ansia.
  • un secondo gruppo di persone, che ha un qualche tipo di problema fisico per cui va in ansia, e la sua ansia non fa che aumentare la percezione del problema stesso.

Insomma, come vedi è un po’ come il cane che si morde la coda.

Si entra dentro questa ruota del criceto, dalla quale può essere veramente difficile uscirne, se non si conoscono le giuste strategie.

Si Rob… ma come faccio a sapere se è l’ansia che mi causa i sintomi fisici, o sono i problemi fisici a causare la mia ansia?

Beh, lascia che te lo dica, si tratta un po’ come di capire se sia nato prima l’uovo o la gallina.

Lascia che ti spieghi meglio.

È l’ansia che genera i miei sintomi fisici, o viceversa?

Vedi, quello che abbiamo appena visto, in realtà, è una suddivisione prettamente accademica e scolastica.

Ai fini del miglioramento e della risoluzione del problema, poco importa che siano i problemi fisici a generare ansia, o che sia l’ansia a generare i sintomi fisici.

E sai perché?

Per due motivi molto semplici:

  1. un buon 80% delle persone ha un mix delle due cose: e quindi sarebbe inutile e controproducente sprecare energie nel trovare il “verso giusto” delle cose.
  2. Le strategie di risoluzione sono pressochè identiche in entrambe le situazioni.

Per esperienza personale, e in accordo con ciò che ci dice la letteratura scientifica, ti posso dire però che la situazione più comune è la prima:

ovvero sono i problemi, lo stress e l’ansia della vita di tutti i giorni, associati allo stile di vita moderno tendenzialmente sedentario, a causare i sintomi fisici.

Ma ora entriamo nel vivo e nel pratico di questa guida, e vediamo cosa fare nel concreto per risolvere i sintomi fisici da ansia e stress.

Cosa fare contro i sintomi fisici da ansia e stress

Bene, se mi hai seguito fin qui avrai capito il nocciolo della questione.

Se non sei in grado di gestire efficacemente i sintomi fisici da ansia e stress, beh… potrebbe diventare un bel casino.

Potresti ritrovarti in un attimo dentro la ruota del criceto, e non riuscire più ad uscirne.

Ora veniamo a noi, perché sono sicuro che questa è la parte che più aspettavi di questa guida sui sintomi fisici da ansia e stress.

Ci sono fondamentalmente 3 pilastri sui quali mi piace lavorare, con le persone che sperimentano questo tipo di sintomi.

E lascia che te lo dica, queste sono anche le 3 strategie che più portano risultati nel lungo termine:

  1. esercizi di respirazione gestione dell’ansia
  2. rieducazione dei muscoli ed esercizio fisico
  3. riduzione dello stato infiammatorio generale

Non a caso queste sono le stesse strategie che utilizzo nei miei percorsi personalizzati, e che insegno nel mio percorso di formazione HealthMastery.

Sono le più immediate e le più efficaci nella gestione dei sintomi fisici.

Fai attenzione, perché tralasciare anche solo uno di questi pilastri, potrebbe non garantirti il risultato sperato.

Infatti non avrebbe alcun senso agire solo a livello di gestione dello stress, senza occuparsi dei muscoli.

Così come non avrebbe senso, ad esempio, diventare dei pro nella gestione dell’ansia, senza però preoccuparsi dello stato infiammatorio generale.

Vedile un po’ come le 3 gambe di uno sgabello: se dovesse mancarne una, lo sgabello cadrebbe.

Ma ora, entriamo più nello specifico di ciascuna di queste 3 strategie per ridurre i sintomi fisici da ansia e stress.

1. Esercizi di respirazione e gestione dell’ansia

respirazione per ridurre i sintomi fisici dell'ansia e dello stress

La respirazione è uno degli strumenti più potenti nella riduzione dei sintomi fisici da ansia e stress.

Pensa che il nostro respiro è l’unica funziona, appartenente al sistema nervoso autonomo, che siamo in grado di controllare.

Infatti, la branca autonoma del nostro sistema nervoso, in teoria, è fuori dal nostro controllo e dalla nostra volontà.

Tuttavia, il nostro respiro è l’unico strumento che ci permette di influenzarne la sua funzione.

Pensaci, non siamo mica in grado di controllare il nostro battito cardiaco, la pressione sanguigna, o la nostra digestione.

Invece, pur essendo il nostro respiro autonomo ed involontario, siamo in grado di controllarlo direttamente.

In altre parole il respiro è la porta di accesso al nostro sistema nervoso.

Non a caso infatti, uno dei primi sintomi dell’ansia è proprio il respiro che si fa più veloce e affannoso.

Capisci quindi che imparare a controllarlo può rivelarsi un’arma davvero potente nella riduzione dei sintomi fisici da ansia e stress.

Entriamo ancora più nel pratico.

Come usare il respiro per ridurre i sintomi fisici da ansia e stress

Quando parliamo di controllo del respiro, facciamo riferimento più nello specifico a tre funzioni:

  • La via di accesso dell’aria (naso o bocca)
  • La velocità e la frequenza del nostro respiro
  • La modalità di respirazione (toracica o diaframmatica) 

Ora, quello che dovremmo riuscire a fare per imparare a gestire i sintomi fisici dell’ansia, è proprio intervenire su questi tre parametri.

Dobbiamo riuscire a riportare la nostra respirazione da toracica, veloce e tramite la bocca, ad una respirazione lenta, diaframmatica, e tramite il naso.

Infatti, se siamo in grado di cambiare questi tre parametri, siamo in grado di attivare il nostro sistema parasimpatico; una branca del sistema nervoso autonomo, responsabile del relax.

Ecco l’esercizio più semplice che ti propongo.

La respirazione quadrata

Uno degli esercizi di respirazione più semplici che esistano per ridurre i sintomi fisici dell’ansia e dello stress è la respirazione quadrata.

respirazione quadrata per ridurre i sintomi fisici da ansia e stress

Consiste nel costruire un quadrato con le quattro fasi della nostra respirazione:

  • inspira in 4 secondi attraverso il naso, e gonfiando la pancia
  • trattieni l’aria per 4 secondi, con la pancia gonfia
  • espira in 4 secondi, buttando fuori dalla bocca
  • rimani in apnea (senza aria) per 4 secondi

Come vedi si tratta di una tecnica di respirazione molto semplice e facile da eseguire, ma non per questo banale.

Infatti seppur sia così semplice, è anche una delle più efficaci nella riduzione dei sintomi fisici da ansia e stress.

Tuttavia, capita spesso che molte persone abbiano difficoltà specialmente nella fase di apnea.

Questo perché quando siamo sotto ansia, siamo molto sensibili all’accumulo di anidride carbonica, e ci sembra come di soffocare.

Per questo, se 4 secondi sono troppi, il mio consiglio è quello di fare lo stesso esercizio ma con 3 secondi, o addiritura 2.

L’importante è riuscire a riportare il controllo sul nostro respiro.

Esegui questa tecnica per 2 minuti, recupera per un minuto respirando normalmente, e ripeti per altre 3 o 4 volte.

Se poi vuoi approfondire sull’argomento respiro, e su un’altra tecnica di respirazione estremamente efficace per ridurre i sintomi fisici da ansia e stress, leggi anche questo articolo: Come ridurre i sintomi fisici dello stress con il Sospiro Fisiologico

2. Rieducazione dei muscoli ed esercizio fisico

esercizio fisico contro i sintomi fisici da ansia e stress

Quando parliamo di sintomi fisici dell’ansia e dello stress, non possiamo che non parlare proprio del nostro fisico, e dei nostri muscoli.

Sebbene il lavoro sulla parte emotiva, sia di fondamentale importanza, altrettanto lo è la rieducazione dei nostri muscoli.

D’altronde per “mettere il bastone fra le ruote” ai meccanismi che portano allo sviluppo di sintomi fisici abbiamo bisogno di dare stimoli ben precisi al nostro fisico.

Abbiamo bisogno di far capire al nostro corpo e ai nostri muscoli che le cose possono andare decisamente meglio.

E quale migliore attività  dell’allenamento fisico può essere considerata la più potente medicina contro gli stati d’ansia? 

Vediamo allora quali sono le caratteristiche che deve avere un buon allenamento in grado di ridurre i sintomi fisici dell’ansia.

#1 – Allungamento muscolare

Quando c’è un problema fisico ad origine “nervosa” significa che i nostri muscoli stanno continuamente ricevendo un segnale di allarme da parte del sistema nervoso.

Questo costante pericolo li porta ad avere un atteggiamento di protezione, e quindi ad essere più “rigidi e contratti”.

Ecco perché gli esercizi di allungamento muscolare possono essere di grande aiuto in questo tipo di sintomi fisici.

Perché in questo modo andiamo a dare dei segnali di rilassamento alla nostra cabina di regia.

Ricordi che le strade nel corpo umano sono sempre in due sensi?

Stimolare i nostri muscoli con degli “input di rilassamento” non fa altro che mandare dei segnali al nostro sistema nervoso del tipo:

Hey, basta di mandare dei segnali di tensione. Qui è tutto a posto!

In altre parole dobbiamo vincere questa tensione nervosa tramite degli input di rilassamento muscolare.

Quali muscoli allungare?

Beh… questo dipende molto dalla zona in cui si manifestano i tuoi sintomi fisici dell’ansia.

Per questo se vuoi un programma specifico per la tua condizione, ti invito a prenotare una consulenza gratuita con me, per valutare se possiamo iniziare insieme un percorso personalizzato.

#2 – Rinforzo Muscolare

rinforzo muscolare per i sintomi fisici da ansia e stress

L’attività di rinforzo muscolare è da sempre una delle più controverse, specialmente in presenza di dolori e sintomi fisici.

Infatti spesso si tende a pensare che rinforzare i muscoli possa essere controproducente, e aggravare la situazione.

Tuttavia, quello che ci mostra la scienza e la pratica clinica, è che il rinforzo muscolare è probabilmente la migliore attività muscolare anti-infiammatoria che esista.

Per due motivi principali:

  • Il nostro muscolo è un vero e proprio organo capace di rilasciare sostanze. In particolare, è in grado di rilasciare un particolare tipo di molecole, chiamate miochine, che sono delle molecole anti-infiammatorie.
  • Quando i muscoli sono forti, il nostro sistema nervoso si sente “al sicuro” e smette di mandare “input di tensione e rigidità”.

Quindi, capisci che rinforzare i tuoi muscoli oltre ad avere di per se un potente effetto anti-infiammatorio, è in grado di far rilassare le tensioni che ci portiamo dietro..

Insomma…più muscoli abbiamo, meno siamo infiammati.

#3 – Attività aerobica

Questo tipo di attività è molto utile nei casi di sintomi fisici da ansia e stress per vari motivi:

  • Favorisce l’afflusso sanguigno a tessuti, organi e cervello, riducendo lo stato infiammatorio
  • Permette di “scaricare” dal punto di vista emotivo
  • Ci aiuta a tollerare meglio il dolore percepito

Quindi, se ancora non la hai, trova un’attività che ti piace, e che ti consenta di allenare questo parametro: corsa, bici, corda etc….

3. Riduzione dello stato infiammatorio generale

Eccoci arrivati all’ultimo pilastro, importante tanto quanto gli altri due.

Infatti, per riuscire a gestire correttamente i sintomi fisici da ansia e stress, è necessario porre attenzione anche al nostro grado di infiammazione generale.

Come abbiamo visto negli scorsi paragrafi, l’infiammazione generale è la diretta conseguenza dell’eccessivo accumulo di stati tensivi ed emotivi.

E proprio l’infiammazione cronica, quella che persiste anche dopo che lo stress è finito, è la responsabile dei sintomi fisici.

Ecco perché è dannatamente importante lavorare su questo pilastro.

Ma come e cosa possiamo fare?

In realtà gli altri due pilastri che abbiamo appena visto, sono già di per se delle ottime strategie anti-infiammatorie.

D’altronde quando lavoriamo sui nostri muscoli, e sul nostro sistema nervoso, stiamo di fatto dando dei potentissimi input anti-infiammatori.

Ma voglio mostrarti qualche altra cosa che possiamo fare in più per ridurre il grado infiammatorio generale del nostro corpo.

Vedi, il nostro stato infiammatorio generale, specialmente quello cronico dipende essenzialmente da:

  • Il cibo che mangiamo
  • le attività che svolgiamo
  • quanto e come riposiamo

Entriamo un po’ più nel dettaglio di ciascuna di queste 

#1 – Il cibo che mangiamo: come renderlo anti-infiammatorio (H4)

Quando parliamo di nutrizione e alimentazione, spesso si sentono nominare una lista lunga e varia di cibi anti-infiammatori.

Ma non è questo che ridurrà il tuo stato infiammatorio generale.

Infatti, seppur possa esserci un fondo di verità in questo, in realtà non esiste cibo al mondo che da solo possa realmente ridurre la nostra infiammazione.

Quello che emerge dalla più moderna letteratura scientifica, e che è sempre venuto fuori anche dalle chiacchierate con i vari biologi nutrizionisti che ho ospitato nel mio podcast, è che ciò che riduce realmente lo stato infiammatorio sono questi due parametri:

  • Bilancio energetico
  • Nutrienti che introduciamo

Quindi, come vedi, ciò che realmente conta è in primis il nostro bilancio energetico; ovvero quante calorie introduciamo all’interno della settimana.

E più in particolare, perché un’alimentazione possa definirsi realmente anti-infiammatoria, l’apporto calorico deve essere inferiore alle calorie che normalmente “bruciamo”.

Si parla quindi di restrizione calorica. 

Gli studi infatti hanno dimostrato più volte come, a prescindere dal cibo che introduciamo, la restrizione calorica sia in grado di migliorare significativamente la nostra infiammazione.

Dopo aver ottimizzato questo parametro, è poi importante prestare attenzione anche al cibo che si introduce, e più in particolare ai macro nutrienti.

Ora, in giro per il web potete trovare decine di diete che si propongono di essere la soluzione anti-infiammatoria.

Ma oltre al fatto che queste lasciano sempre un po’ il tempo che trovano, quando parliamo di sintomi fisici da ansia e stress, ciò che ha un impatto significativo è questo:

  • idratazione
  • quanti zuccheri mangiamo 

Infatti, per la salute mentale del nostro cervello, è necessario mantenere un buono stato di idratazione; circa 30cl per ogni kg di peso corporeo è una buona indicazione.

Così come è necessario ridurre l’apporto di zuccheri, specialmente di quelli semplici e raffinati.

L’eccesso di zuccheri è uno dei principali responsabili della nostra infiammazione cerebrale, che contribuisce di gran lunga ad aumentare i sintomi fisici dell’ansia.

#2 – Riposa il giusto, e bene

Riposare bene è fondamentale per ridurre i sintomi fisici dell’ansia e dello stress.

L’igiene del sonno è un pilastro fondamentale per la salute del nostro corpo e della nostra mente.

Infatti, tutto quello che facciamo durante il giorno per ridurre il nostro stato infiammatorio, viene consolidato durante il nostro sonno.

Paradossalmente, se mettessimo in pratica tutti i punti visti in questo articolo, ma ci dimenticassimo di curare il nostro sonno, beh… probabilmente saremo punto e capo.

A proposito di igiene del sonno ci ho scritto un intero ebook gratuito che puoi scaricare da qui:

segreti e scienza del sonno

Se sei completamente a digiuno di questo argomento, ecco qualche consiglio pratico che ti può aiutare fin da subito:

  • vai a dormire e svegliati sempre alla stessa ora
  • rispetta i naturali cicli del sonno di 90 minuti (approfondisco questo argomento nell’ebook)
  • crea una stanza buia, fresca e profumata
  • stancati durante il giorno (allenati, fai attività, cammina)
  • esponiti alla luce solare all’aperto nei primi 60 minuti dal risveglio

L’argomento igiene del sonno è quello su cui pongo una particolare attenzione anche all’interno del mio percorso di formazione HealthMastery.

#3 – Svolgi attività entusiasmanti

Svolgi attività entusiasmanti per ridurre i sintomi fisici da ansia e stress

Spesso ci dimentichiamo di quanto possa essere importante e fondamentale svolgere attività entusiasmanti per ridurre i sintomi fisici dell’ansia e dello stress.

Come ti ho già detto nel paragrafo sull’attività aerobica, il concetto di base è un po’ lo stesso: cercare di “scaricare” dal punto di vista emotivo.

Quindi se hai qualsiasi hobby, passione o una tua zona di genio, coltivala!

Non lasciare che i tuoi sintomi fisici possano mettere il bastone fra le ruote.

Via a sport, escursioni, o qualsiasi altro tipo di attività ti faccia illuminare gli occhi.

E ricorda: circondati solo di persone e ambienti positivi.

Conclusioni

In questo articolo (che è stato più una guida completa alla risoluzione dei sintomi fisici da ansia e stress) abbiamo visto alcune cose importanti.

La correlazione tra sistema nervoso e muscoli avviene sempre in due sensi. Ecco perché è importante lavorare sui nostri muscoli, quanto sulla nostra cabina di regia.

Inoltre, ridurre lo stato infiammatorio generale ci aiuta a completare il quadro generale, che abbiamo visto essere composto da questi 3 grandi pilastri:

  • esercizi di respirazione gestione dell’ansia
  • rieducazione dei muscoli ed esercizio fisico
  • riduzione dello stato infiammatorio generale

Inoltre ti invito ancora, nel caso lo ritenessi necessario, ad approfondire la tua situazione con una consulenza gratuita

I miei percorsi personalizzati hanno già aiutato decine e decine di persone a risolvere i problemi legati ai sintomi fisici dell’ansia e dello stress.

consulenza Roberto Bombagi

Ci leggiamo alla prossima.

Alla salute,

Rob 🙂

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